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Con il D.M. 12 gennaio 2012, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha approvato il nuovo bando per la selezione di Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale – PRIN (anno 2010-2011), proposti dalle Università nelle 14 aree disciplinari di cui al D.M. n. 175/2000, modificando il bando emanato con D.M. n. 1152/Ric del 27 dicembre 2011.
Le scadenze per la presentazione dei progetti sono fissate al 9 marzo 2012 alle ore 17.00 per i Modelli B e al 16
marzo 2012 alle ore 17.00 per i Modelli A.
E' possibile prendere visione del bando, delle relative istruzioni e dei progetti preselezionabili per singolo ateneo
sul sito del MIUR.
Il nuovo bando PRIN intende, da un lato, promuovere e sviluppare azioni di sistema, favorendo non solo le interazioni tra i diversi soggetti del sistema nazionale di ricerca pubblico, ma anche tra tali soggetti e gli altri organismi di ricerca pubblici e privati, e dall’altro riconoscere priorità, in termini di premialità valutativa, proprio ai progetti che prevedano collaborazioni internazionali (fermo restando il divieto dell’utilizzo di fondi PRIN per la corresponsione di compensi a studiosi o ad organismi di ricerca stranieri) e che si riconducano agli obiettivi di Horizon 2020.
Soggetti ammissibili:
Universita', Ricercatori
Requisiti soggetti ammissibili/expertise:
Ogni docente/ricercatore può partecipare a un solo progetto di ricerca e a una sola unità operativa.
A tutti i docenti/ricercatori che risultano inseriti in gruppi di ricerca cofinanziati nel programma PRIN 2009, di cui al decreto ministeriale n. 51/Ric/ del 19 marzo 2010, è fatto divieto di partecipare a qualunque titolo ai gruppi nazionali di ricerca del programma PRIN 2010-2011.
Area tematica:
Scienze Socio-Economiche, Scienze Umanistiche, ICT, Agroindustria, Salute dell'Uomo e Biotecnologie, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Altro
Priorità tematica:
01 Scienze matematiche e informatiche
02 Scienze fisiche
03 Scienze chimiche
04 Scienze della Terra
05 Scienze biologiche
06 Scienze mediche
07 Scienze agrarie e veterinarie
08 Ingegneria civile ed Architettura
09 Ingegneria industriale e dell'informazione
10 Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
11 Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
12 Scienze giuridiche
13 Scienze economiche e statistiche
14 Scienze politiche e sociali
Fonte di finanziamento: Nazionale
Spese ammissibili:
1. spese di personale (quota parte dello stipendio del personale dipendente e/o del personale non dipendente appositamente reclutato);
2. spese generali (quota forfettaria pari al 60% del costo totale del personale, comprensiva del costo delle pubblicazioni e delle missioni sul territorio nazionale);
3. attrezzature, strumentazioni e prodotti software;
4. servizi di consulenza e simili;
5. altri costi di esercizio;
I costi relativi al personale dipendente già operante presso le università e gli enti di ricerca alla data di scadenza del presente bando non possono superare il 30% del costo del progetto.
Fondi disponibili: € 175.462.100,00
Entità agevolazione:
I progetti delle aree disciplinari 02 -03- 05- 06- 09 dovranno prevedere costi compresi tra € 800.000 ed € 2.000.000; minimo cinque unità, nessuna delle quali con un costo inferiore a € 100.000.
I progetti delle restanti aree disciplinari dovranno prevedere costi compresi tra € 600.000 ed € 1.500.000; minimo cinque unità, nessuna delle quali con un costo inferiore a € 75.000.
Tutti i progetti saranno finanziati in misura pari al 70% dei costi ammissibili.
Durata attività: 3 anni
Valutazione (criteri e procedure):
La valutazione dei progetti è curata dal MIUR e dalle singole università.
Il MIUR si avvarrà di un Comitato Nazionale dei Garanti della Ricerca (CNGR) e da quattordici Comitati di Selezione (CdS), uno per ogni area disciplinare, composti ciascuno da tre esperti, di cui uno operante all’estero.
I progetti chiusi entro i termini di scadenza fissati per i responsabili di unità e i coordinatori scientifici sono sottoposti a preselezione da parte delle università.
Ogni università sottopone a preselezione, a proprie spese, esclusivamente i progetti aventi come Coordinatore un docente/ricercatore appartenente ai ruoli della stessa università.
Al termine della fase di preselezione ciascuna università presenta al MIUR, mediante apposita procedura telematica predisposta dal CINECA ed entro il termine perentorio del 15 giugno 2012, i progetti meritevoli di ammissione alla fase di valutazione del MIUR.
Ciascuna università può preselezionare, a livello di Coordinatore scientifico, un numero di progetti non superiore allo 0,75% del numero di docenti e ricercatori presenti nei propri ruoli al momento della scadenza del bando, con arrotondamento all'intero superiore.
Ciascun progetto di ricerca è sviluppato in più unità operative e deve essere coordinato da un docente o da un ricercatore del ruolo universitario, o da un assistente ordinario del ruolo ad esaurimento, denominato Coordinatore scientifico. Il Coordinatore scientifico, oltre all'attività di coordinamento deve, per il tramite di una propria unità operativa, essere impegnato direttamente nella ricerca.
Il coordinamento di ogni unità operativa è affidato a soggetti denominati Responsabili di unità. Può essere prevista, tuttavia, all'interno di ciascun progetto, la partecipazione di un'unità operativa appartenente a un Ente pubblico di ricerca afferente al Ministero, sotto la diretta responsabilità di un ricercatore appartenente al ruolo dell'Ente stesso.
Il Coordinatore scientifico ha la responsabilità scientifica, organizzativa e finanziaria del progetto, fatta salva la responsabilità di ogni unità di ricerca nella gestione operativa dei contributi assegnati, nel rispetto dei regolamenti interni di amministrazione, finanza e contabilità.
Fonte: Università degli Studi di Sassari
Università degli Studi di Sassari - Ufficio Ricerca
Dott. A. Francesco PIANA e Dott.ssa Giuseppina Esposito
Tel: 079229986
Email: giusesposito@uniss.it