
Il nuovo quadro strategico sulla ricerca illustrato il 30 Novembre 2011 dal Commissario Máire Geoghegan-Quinn si chiamerà Horizon 2020 e porterà una dote di 80 miliardi di euro, 26 in più rispetto al 2007-2013.
Di questi, ben due terzi dovrebbero essere destinati alla ricerca applicata e all'innovazione,
mentre un terzo riguarderà la ricerca accademica.
Un 'triangolo della conoscenza' per portare il sapere dalle aule all'economia reale.
Così al capitolo dell'eccellenza della scienza, che comprende programmi come il Consiglio europeo della Ricerca e il programma Madame Curie dedicato ai giovani, verrà destinato circa il 30% del budget complessivo.
Un altro 30% andrà al capitolo della leadership industriale con misure per il sostegno delle Pmi innovative e a favore delle tecnologie abilitanti. La parte restante dei fondi verrà invece destinata a promuovere la ricerca applicata con un focus su tutta la catena del valore: dalle idee del prodotto fino al suo ingresso sul mercato, con una spinta alle partnership innovative e ai progetti pubblico-privato. Per i piccoli sarà prevista una corsia riservata: per loro l'obiettivo è arrivare a un terzo delle risorse.
In parallelo Bruxelles ha presentato il nuovo regolamento che stabilisce il programma per la competitività delle Pmi, sempre dal 2014 al 2020.
Su una dote complessiva di 2,5 miliardi di euro ben 1,4 miliardi sono destinati a strumenti per consentire un boccata di ossigeno finanziario ai 'piccoli', con un effetto leva stimato in 42 miliardi di euro.
Sono due le formule previste: da un lato la cosiddetta Equity facility for growth (Efg), ovvero finanziamenti in capitale di rischio come prestiti subordinati e partecipativi e dall'altro una Loan Guarantee facility, con garanzie sui prestiti fino a 150mila euro per un periodo di 12 mesi. In entrambi i casi si tratta di strumenti veicolati attraverso il Fondo europeo per gli investimenti della Bei, ma provenienti dal bilancio comunitario. Un'azione congiunta per offrire un sostegno alle aziende di taglia small nelle fasi iniziali ma anche in quelle di sviluppo dell'attività.
Accanto a questo il vicepresidente della Commissione Ue e responsabile dell'Industria, Antonio Tajani, ha chiesto, in una lettera indirizzata al Presidente José Manuel Barroso, di poter destinare almeno 100 milioni di euro dei fondi non utilizzati nell'attuale bilancio Ue per fornire un sostegno finanziario alle imprese. 'In questo momento – sottolinea Tajani – la crisi dei debiti sovrani e le sue conseguenze sugli spread rendono più difficile l'accesso al credito da parte delle Pmi mettendo a rischio il dialogo tra banche ed economia reale che è invece vitale. È compito della politica spezzare questo meccanismo perverso'.
Il pacchetto sulla competitività fa anche rotta sulla semplificazione, altro storico grattacapo per le Pmi, con un impegno a facilitare le regole di partecipazione dei bandi fino alla rendicontazione dei costi e dei giustificativi per il rimborso spese.
I due provvedimenti su ricerca e competitività sono i tasselli mancanti per completare il puzzle del Quadro Finanziario Pluriennale 2014-2020, la cornice di bilancio della Ue, che l'esecutivo di Bruxelles ha presentato lo scorso 29 giugno ed è ora approdata al Consiglio Ue. Il dibattito tra i ministri degli Esteri europei dei 27 è iniziato a settembre e, in primavera - sotto la presidenza danese- cominceranno i negoziati veri e propri per arrivare a un accordo entro la fine del 2013.
Fonte: il Sole24Ore - Chiara Bussi